Arriva nelle sale e su Disney+ il prequel de «La carica dei 101». Tra le novità anche «Il Divin Codino», il film su Roberto Baggio

Un film per tutta la famiglia è il protagonista della settimana: «Crudelia», lungometraggio che racconta le origini del personaggio de «La carica dei 101», arriva sia nelle sale sia su Disney+. Una strategia distributiva sicuramente curiosa, che potrebbe diventare una modalità diffusa nel futuro dell’industria cinematografica. Dopo aver perso la madre, la piccola Estella cresce insieme a due ladruncoli, fino al momento della sua grande occasione: la Baronessa, la stilista più celebre di Londra, la sceglie come collaboratrice e molto presto Estella si mette in luce come la sua assistente di maggior talento.

Dentro di lei, però, c’è un’altra personalità che potrebbe prendere il sopravvento in qualsiasi momento.La giovane Crudelia De Vil (in italiano la ricordiamo nel classico d’animazione Disney come Crudelia De Mon) è un personaggio degno di un film totalmente dedicato a lei ed in effetti la storia regge bene, fatta eccezione per un’eccessiva lunghezza (134 minuti) che rende il tutto decisamente prolisso. La pellicola di Craig Gillespie, regista che aveva già dimostrato buona mano in «Lars e una ragazza tutta sua» e «Tonya», parte in quinta e racconta rapidamente l’infanzia della protagonista riuscendo a coinvolgere nel modo giusto.

Col passare dei minuti, «Crudelia» diventa in maniera sempre più tangibile una sorta di incrocio tra il «Joker» con Joaquin Phoenix e «Il diavolo veste Prada», tanto che il rapporto che si instaura tra la Baronessa ed Estella ricorda molto da vicino quello tra i personaggi di Meryl Streep e Anne Hathaway nel film precedente. È una storia di vendetta quella messa in scena da «Crudelia», ma più della narrazione contano (chiaramente) i costumi e le coreografie della performance della stilista in erba, oltre al connubio tra le immagini e le canzoni selezionate con grande cura (la colonna sonora è davvero ricca di scelte di grande bellezza che rimandano agli anni Sessanta e Settanta).

Gli appassionati si possono accontentare, anche per la buona performance di Emma Stone (Crudelia) ed Emma Thompson (la Baronessa), seppur nella narrazione ci siano un importante colpo di scena davvero forzato e varie sequenze decisamente di troppo, che danno la sensazione di una certa ridondanza. A ogni modo, il film riesce a divertire e fa il suo dovere, ma qualche sforbiciata qua e là (non nei vestiti, ma nel montaggio) avrebbe certamente giovato.

Di admin

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